La (in)coscienza di Zeno
Stagione Teatrale
Giovedì 3 dicembre 2026 - ore 20.30

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regia Noemi Radice e Umberto Terruso
testo di Dario Merlini, Stefano Cordella, Noemi Radice
con Livia Castiglioni, Daniele Crasti, Francesca Gemma, Francesco Meola, Dario Merlini, Fabio Zulli
scene e costumi Stefano Zullo
consulente Simone Faloppa
assistente alla scenografia Nina Donatini
assistente ai costumi Federica Famà
foto di scena Luca Del Pia
organizzazione Emma Mainetti, Irene Romagnoli
con il sostegno di Teatro Filodrammatici e TDB (Teatro del borgo - Milano)
acquista online a partire da martedì 3 novembre
Nella rilettura di Òyes, La coscienza di Zeno diventa l’incoscienza di un uomo simbolo di un’umanità ormai superata, legata a un’epoca che sta per scomparire ma fatica a lasciare spazio al nuovo. Attraverso un misterioso personaggio che fa da tramite tra il romanzo e il presente, assistiamo a una sorta di autoanalisi pubblica, in cui i protagonisti della vita di Zeno diventano parte attiva della sua coscienza. In un surreale gioco di sovrapposizioni, ricordi, memorie e aneddoti vengono continuamente ricostruiti, mostrando quanto la percezione personale possa deformare o manipolare la realtà. Lo spettacolo indaga così il confine incerto tra realtà e finzione, tema centrale dell’arte e del teatro. Attori e personaggi, spazio scenico e ambiente, memoria e drammaturgia, diario personale e opera letteraria si confondono, creando un gioco teatrale che mette in discussione il modo in cui raccontiamo noi stessi e interpretiamo la realtà. Zeno diventa così uno specchio della nostra contemporaneità.
DA VEDERE PERCHÉ
Per entrare nella mente di Zeno, tra ricordi, verità e finzione. Lo spettacolo rilegge Svevo in un gioco teatrale surreale dove coscienza e incoscienza si confondono.
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INGRESSO
17€ intero, 16€ ridotto (carta “In Cooperazione”, soci Cassa Rurale Alta Valsugana, EuregioFamilyPass), 15€ ridotto (>65, <26), 13€ ridotto speciale Card “Amici dei Teatri”, 13€ posti buca d'orchestra





