Materiali per Medea

Sabato 25 ottobre 2014 - ore 21

una produzione Multiversoteatro
di Heiner Müller con Michela Embrìaco
regia Raffaele Macrì
immagini Pierluigi Cattani F. ceramica raku Gabriella Bais
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Medea è naufraga distesa su una cassa di legno in uno spaziotempo indefinito, contemporaneamente in scena e nell’immagine in movimento che riempie il fondo bianco. Medea è distesa nell’acqua, come Ofelia della quale però non condivide il destino, non si lascia travolgere da quel senso di immobilità che molte donne conoscono bene e cerca vendetta. Si risveglia e rivive la sua rabbia rivolgendosi ai fantasmi di Giasone e dei figli.

E’ una donna tradita, carica di violenza e dolore, ma è anche portatrice di una dimensione incommensurabile, una grandezza che non si può scrollare di dosso, lei rimane una figura del mito.
Medea si allontana dalla sua tragedia per assumere un punto di vista più ampio, accoglie dentro di sé anche il  mondo di Giasone e dell’umano: prende distanza da se stessa per mutare condizione.
Il corpo dell’attore è la grammatica, emozione che si fa carne, l’immagine anziché giocare sulla virtualizzazione del corpo e dello spazio ne intensifica la presenza.
I linguaggi corporeo e visivo sono stilizzati, coerenti con la potenza poetica del verso.  Nelle immagini è quasi sempre presente il mare, acqua in movimento che si ripete come un mantra.
La scenografia è essenziale, antimateria nelle immagini e nel grande fondale bianco, materia pesante nel legno della cassa e nei tronchi che sorreggono due busti di donna in ceramica raku.  Gli oggetti in raku, che decorano anche il costume di Medea e fanno parte della scenografia  sono forgiati dal fuoco, dentro vi è una dimensione di incomprimibile fragilità e bellezza.

Un ringraziamento particolare a L’Area APPM onlus
Multiversoteatro ringrazia con affetto:
Gianni Gecele, Giusi Campisi, Gruppo teatrale Tarantas, Luca Cattani, Razi Mohebi e Soheila Jahaveri

Multiversoteatro, approdo dell’esperienza decennale di Michela Embrìaco come attrice e insegnante di teatro, propone un teatro di ricerca centrato sul ruolo dell’attore creativo.
Muliversoteatro collabora stabilmente con il fotografo Pierluigi Cattani Faggion sia per progetti teatrali, sia per la documentazione fotografica.
Nella produzione Materiali per Medea è ripresa la collaborazione con il regista e pedagogo Raffaele Macrì, fondatore nei primi anni Novanta del Centro Teatrale Ziggurat.

 
                                                          

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